martedì 6 novembre 2012

Gocce d'inchiostro - L'angolo dei lettori ribelli

Coincidenza: settimana scorsa ho visto “L’angolo dei lettori ribelli” attraverso la vetrina di una libreria, e me ne sono innamorata già solo per il titolo. Il giorno successivo mia nonna, dalla quale ho ereditato i miei geni più librofili, torna dalla biblioteca civica e cosa mi porge, se non proprio l’opera di Rebecca Makkai?!!! Era destino. L’ho divorato in tre giorni, e in realtà dopo averlo iniziato non ho avuto molta scelta: cosa non del tutto gradevole a dire il vero, questa volta. E’ uno di quei romanzi che ti avvinghiano come se avessero dei tentacoli da piovra gigante, trasmettendo un fastidioso senso di impotenza.

La trama è abbastanza originale: una giovane bibliotecaria, Lucy, si affeziona ad un bambino di dieci anni molto intelligente e un po’ emarginato, Ian. Lui ha genitori che lo mandano ad una scuola pomeridiana atta a correggere presunte tendenze omosessuali; lei ha una famiglia russa con conoscenze poco chiare un po’ ovunque, e può vantare pochi bizzarri amici.

lunedì 29 ottobre 2012

Gocce d'inchiostro - Robin Hood di Alexandre Dumas

Lo ammetto, questa volta la scelta è dovuta al film “Robin Hood” di Ridley Scott. Guardarlo mi ha fatto riflettere sulla storia alla base di tutti i rifacimenti che hanno reso famoso l’affascinante fuorilegge, e mi sono resa conto di non essere per nulla informata al riguardo! Così mi sono data da fare ed ho scoperto che il personaggio di Robin Hood vanta una tradizione letteraria tra le più ampie; ma l’idea moderna che abbiamo di lui è dovuta ad Alexandre Dumas, il quale (non pago di aver già narrato le travolgenti avventure dei Tre Moschettieri, del Conte di Montecristo, del Tulipano Nero e moltissimi altri) ha -per nostra fortuna- deciso di portare a nuova vita Robin, attingendo dal folklore e dagli autori che lo avevano preceduto nell’impresa.
A questo punto, come ben capirete, non potevo evitare di leggere il suo “Robin Hood – Le proscrit” che in italiano è tradotto come “Le avventure di Robin Hood”. A dire il vero ero già pronta ad affrontare con coraggio e spirito di sacrificio una prosa difficile e poco scorrevole, essendo l’opera dell’ Ottocento. Neanche a dirlo, mi sbagliavo completamente!

lunedì 22 ottobre 2012

Gocce d'Inchiostro - Il gabbiano Jonathan Livingston

Vi è mai capitato di avere un desiderio profondo e irrinunciabile? Qualcosa di istintivo ed impetuoso, difficile da spiegare a parole, difficilmente concepibile per chi vi sta attorno? Quando succede, dentro di noi persiste la certezza di essere fatti PER QUELLO, non importa cosa ne pensino gli altri. Ecco di cosa ci parla questo libro! Di quanto sia importante credere in noi stessi, sempre e comunque, anche a costo di affrontare grandi difficoltà; perché se non mancano tenacia e una sincera e sconfinata passione, niente e nessuno può ostacolare la realizzazione di un sogno. Il nostro protagonista è un giovane gabbiano cacciato dallo stormo perché, invece di trascorrere il proprio tempo a procurarsi il cibo come un comune volatile, spende ogni stilla di energia nella sua più grande passione: il volo.
Jonathan, incompreso, deriso e persino esiliato, non si lascia scoraggiare da nulla: ripete senza sosta le incredibili acrobazie di cui è capace per limarne la tecnica di esecuzione, e si tende instancabile al colmo della sopportazione al fine di migliorarsi sempre più.  Grazie alla propria determinazione e alla capacità di vincere la paura, Jon diventa allievo del maestro –in seguito grande amico- Sullivan, che lo accompagna sul cammino verso la perfezione assoluta; attraverso fatiche immani e indicibili soddisfazioni, il giovane dimostra un talento straordinario (diventando via via di uno splendore sfavillante) fino ad apprendere come volare attraverso il tempo e lo spazio. A tal punto Jonathan stesso diventa insegnante, pronto a guidare un altro giovane volenteroso ma inesperto qual era lui alla sublimazione della propria passione.

mercoledì 10 ottobre 2012

Frankenstein

Frankenstein

(Danny Boyle, 2011)


Inizi del XIX secolo: il dottor Victor Frankenstein, studioso di filosofia naturale, riesce ad acquisire le conoscenze necessarie per creare una creatura vivente utilizzando materia inanimata (cadaveri). Quando però riuscirà a realizzare il suo progetto, darà vita a una Creatura che si rivelerà deforme e sgraziata e il dottor Frankenstein, colmo di disgusto, la abbandonerà a se stessa. Ma la Creatura, scontrandosi con la crudeltà degli esseri umani, sempre più disperata, deciderà di seguire il suo creatore per ottenere vendetta.

Lo scorso anno, il premio Oscar Danny Boyle (regista di Trainspotting, The Milionnaire, 28 giorni dopo e curatore della cerimonia di apertura delle Olimpiadi 2012) in collaborazione con lo sceneggiatore Nick Dear ha portato sul palco nel National Theatre di Londra una rivisitazione teatrale del romanzo Frankenstein di Mary Shelley (1818).
Noi italiani abbiamo la fortuna di vedere questo spettacolo acclamatissimo e pluripremiato  proiettato proprio in questo periodo, come un vero tour teatrale, nei nostri cinema in lingua originale con sottotitoli in inglese grazie alla Nexo Digital (qui si possono trovare l'elenco delle date e dei cinema che trasmettono l'evento).

mercoledì 26 settembre 2012

Prometheus


Prometheus 

(Ridley Scott, 2012)



Prometheus è il prequel del film Alien (R. Scott, 1979).
Anno 2093: un gruppo di scienziati, finanziati da Peter Weyland, sbarca sulla luna LV-223, convinti che lì troveranno degli alieni che chiamano "ingegneri" e di cui hanno lasciato traccia sulla Terra le antiche popolazioni. 

Prometheus è l'ennesimo film super attesto e pubblicizzato di quest'anno: un po' perché nel resto del mondo è uscito all'inizio dell'estate e in Italia solo ora, un po' perché Ridley Scott ha fatto di tutto per mantenere ogni informazione su questo progetto segretissima.
Infatti io, volendo eseguire la volontà del regista, sono arrivata al cinema senza avere minimamente idea di cosa riguardasse il film (a parte gli alieni, intendo): volevo mantenere l'effetto sorpresa!

mercoledì 19 settembre 2012

Ribelle - The Brave

Ribelle - The Brave

(Mark Andrews, Brenda Chapman, 2012)


Merida è una giovane principessa scozzese, figlia del Re Fergus e della Regina Elinor; ha un carattere impulsivo e indisciplinato e, invece di ascoltare la madre e imparare le buone maniere, preferisce cavalcare per i boschi armata di arco e frecce. Ma la vera ribellione avverrà al momento di scegliere il suo futuro sposo.

Come da tradizione: sono andata a vedere un film della Disney Pixar al cinema con il fratellino e la cuginetta (anche se ormai hanno 17 anni).
E come da tradizione, The Brave è il tipico film Disney, che rielabora antiche tradizioni, leggende e miti, trasformandole in un misto di humor intelligente e saggezza.

mercoledì 15 agosto 2012

The Amazing Spiderman

The Amazing Spiderman

(Marc Webb, 2012)


Peter Parker è un ragazzo normale, a parte il fatto che i suoi genitori sono scomparsi e abita con i suoi zii, finché un giorno si introduce senza permesso alla Oscorp Tower, dove lavora Curtis Connors, ex collega di suo padre che sta portando avanti esperimenti riguardanti gli incroci tra specie. Lì, Peter viene morso da un ragno geneticamente modificato e, una volta tornato a casa, si rende conto di avere per questo acquisito dei super-poteri. Di qui prende avvio la difficile strada da percorrere per diventare un vero supereroe e salvare New York dal cattivo di turno. Ad aiutarlo ci sarà Gwen Stacy, figlia del capo della polizia e sua compagna di scuola.

Il 2012, oltre ad essere l'anno delle fiabe, è anche l'anno dei supereroi. Proprio quest'anno infatti escono al cinema tre film attesissimi: The Avengers (J. Whedon), Il cavaliere oscuro - Il ritorno (C. Nolan) e questo reboot di Spiderman.
Infatti, la Columbia Pictures, dopo aver deciso di rinunciare al quarto episodio della trilogia di Spider-man diretta da Sam Raimi, ha deciso di riavviare la saga e di affidarla a Marc Webb, già regista di (500) giorni insieme (2009).


mercoledì 8 agosto 2012

I love Radio Rock

I love Radio Rock

(Richard Curtis, 2009)


Regno Unito, 1966. La BBC Radio trasmette solo 45 minuti di musica leggera al giorno. Per poter ascoltare pop e rock bisogna per forza sintonizzarsi sulle frequenze di radio pirata, la più famosa delle quali è Radio Rock, che trasmette 24 h su 24 da una nave ancorata nel mare del Nord. Ma Radio Rock non è apprezzata dai piani alti del governo inglese e il ministro Sir Alistar Dormandy farà di tutto per farla chiudere.

Estate significa film leggeri e divertenti. I love Radio Rock è questo ma è anche un capolavoro.
Questo film è una perla imperdibile per tutti gli amanti del rock dei tempi d'oro, per coloro che supportano il motto "British do it better!", per coloro che amano il fine (ma non troppo) umorismo inglese  e anche per coloro che vogliono divertirsi e basta.
E' chiaro, io sono di parte, questo è uno dei miei film preferiti in assoluto, ma vi assicuro che ho fatto vedere I love Radio Rock a persone diversissime tra loro ed è stato un successone con tutti.

mercoledì 1 agosto 2012

Biancaneve


Biancaneve

(Tarsem Singh, 2012)


Biancaneve ha appena compiuto diciotto anni e la Regina, temendo che che possa rubarle il trono e superarla in bellezza, decide di farla uccidere da Brighton, suo fido servitore, il quale però farà marcia indietro all'ultimo secondo. Così, mentre la Regina cerca di organizzare il matrimonio con un principe bello e ricco (grazie al quale tutti i suoi problemi finanziari sarebbero risolti), Biancaneve, unitasi ai Sette Nani, progetta la rivolta.

Il 2012 è l'anno di un nostalgico (ma nemmeno troppo) ritorno alle fiabe, innanzitutto le serie televisive americane Once Upon A Time e Grimm e poi i ben due film dedicati a Biancaneve: questo di Singh e Biancaneve e il Cacciatore di Rupert Sanders.

lunedì 9 luglio 2012

Gocce d'inchiostro - PIanoforti Atlantici

Scusate la mia assenza di lunedì scorso! Vorrei farmi perdonare con una proposta particolare: per una volta abbandonate il romanzo che state leggendo, o che attende solo d’esser preso dallo scaffale. Per una volta, concedetevi una lettura diversa dal solito! Per una volta, lasciatevi incuriosire e conquistare dalla musicalità dei versi racchiusi in questo gioiellino: “Pianoforti Atlantici”.
L’autore, il giovane Luca Moro Visconti, ha raccolto un pezzetto di sé per tradurlo in inchiostro e condividerlo con noi. Aprendo questo libricino si entra in un mondo di stelle, di emozioni pure. L’abilità del poeta nel destreggiarsi con i vocaboli permette quasi di percepire il calore di una fiamma, di sentirsi intorpiditi per un inverno inaspettato, di avvertire l’acqua del mare sui piedi; attraverso “cieli d’idrogeno”, “lacrime d’argento” e “macchie di luci da oriente” brillano davanti agli occhi i mille colori con cui è dipinto questo strabiliante affresco.
Talvolta si afferma che la poesia composta nei secoli andati è troppo difficile da decifrare. E che dire della poesia moderna? Per rinnovarsi sente spesso il bisogno di dichiarare sistematicamente guerra alla tradizione precedente; questo significa troppe volte scadere nel banale, nell’approssimato o peggio, nel volgare (ah, cosa non si farebbe per stupire il pubblico…).

mercoledì 20 giugno 2012

Midnight in Paris


Midnight in Paris

(Woody Allen, 2011)


Gil, uno sceneggiatore di Hollywood,  e la sua fidanzata Inez sono in vacanza a Parigi, una città di cui Gil è follemente innamorato e dove crede che troverà l’ispirazione per il suo libro.
Sentendosi sminuito dagli amici e i genitori di Inez, Gil si ritrova a passeggiare da solo nella notte parigina e, salito su un’automobile misteriosa, viene trasportato magicamente nei ruggenti anni venti parigini. Lì incontrerà celebri scrittori e artisti che lui ammira particolarmente. Si pone solo un problema: è il caso di tornare a casa o no?

lunedì 18 giugno 2012

Gocce d'inchiostro - Il porto di Toledo

Non mi era mai capitata fra le mani una lettura così sconvolgente; credetemi, non lo dico per amor di drammaticità. Non si tratta dei contenuti, è il romanzo nella sua interezza ad essere tanto disarmante. Sto forse cercando di spaventarvi? No di certo: ma ammetto che di fronte a quest’opera mi sento quanto meno intimidita. Eppure continuo a tornarvi col pensiero, è più forte di me; per questo motivo voglio parlarvene! Se cercate un libro fuori dal comune vi assicuro che non ne troverete altri come “Il porto di Toledo”.
Anna Maria Ortese si esprime con un linguaggio personalissimo, fortemente ellittico e in parte inventato: tralascia verbi, omette articoli, utilizza un lessico in cui termini esistenti assumono arbitrariamente accezioni del tutto diverse (qualche esempio: “espressività” per poesia, “rendiconto” per racconto, “marine” per marinaio…). L’oggetto della narrazione sono gli incontri, le esperienze, la vita dell’Ortese; vita che l’autrice racconta però completamente trasfigurata in senso fantastico, trasportando la Napoli nella quale è cresciuta in un’immaginaria Toledo dall’atmosfera misteriosa e conturbante. Ad ogni personaggio viene fatto dono di almeno tre nomi: Anna Maria stessa diventa Dasa, Damasa, Toledana, Figueira…

venerdì 15 giugno 2012

Intuizioni - Dov'è il Friday? - Candle in the wind

Ma il Friday dov'è?

Credo che molti lettori di questo blog se lo chiedano o sentano comunque la mancanza dell'appuntamento fisso del venerdì nel quale Sarah vola e dove addirittura noi stessi, se riusciamo ad ascoltarla con il cuore, proviamo la sensazione di volare!
E così, sentendomi parzialmente responsabile di questo blog, contribuendo più che altro dal punto di vista tecnico e molto meno con i contenuti, vorrei cercare di dare una risposta al quesito.
Sarah ha ovviamente la necessità di un momento di calma e di tranquillità per potersi esprimere nel Friday, e trovare un momento del genere ogni settimana non è mai facile per una persona che si ritrova sulle proprie spalle parecchie pesanti responsabilità e sempre nuove e inaspettate difficoltà; scippi e relative denunce compresi.

Gocce d'inchiostro - Defiance

Oggi vorrei parlarvi di un libro purtroppo poco noto. Narra di una vicenda -accaduta realmente- che ha davvero dell’incredibile, e meriterebbe di essere conosciuta da tutti per il coraggio e l’altruismo del protagonista: un uomo qualunque, eppure straordinario. Mi riferisco a Tuvia Bielski, e il libro in questione è “Defiance-Gli ebrei che sfidarono Hitler” della sociologa Nechama Tec.

Nell’estate del 1941 le truppe tedesche invadono la Polonia, che ospita al proprio interno la più nutrita comunità ebraica d’Europa; i quattro fratelli Bielski decidono di nascondersi nelle fitte foreste della Bielorussia, che il maggiore Tuvia conosce molto bene, per scampare al folle sterminio. La sopravvivenza in un luogo tanto ostile è già difficile per poche persone; ma i Bielski cominciano ad incontrare sul proprio cammino un numero sempre maggiore di fuggiaschi in cerca di salvezza. Nonostante il parere contrario del fratello Zus, Tuvia decide di tenere con sé non solo gli uomini armati (utili per difendersi) ma anche donne, bambini, anziani, persino malati.

mercoledì 6 giugno 2012

Wuthering Heights


Wuthering Heights

(Andrea Arnold, 2011)



Wuthering Heights è stato tratto dall’omonimo romanzo di Emily Brontë del 1847.
La storia narra di Heathcliff, ragazzino orfano adottato dal padre di Cathrine, del suo amore per lei e di come questa passione alla fine li distrugga entrambi.


Io non ho letto Wuthering Heights (ovvero Cime Tempestose) perché non sono una grande fan delle storie strappalacrime delle sorelle Brontë. Il titolo l’ho dovuto lasciare in inglese perché questo film non è stato distribuito in Italia (sebbene sia stato presentato al Festival del cinema di Venezia nel 2011), ma sul web è conosciutissimo da tutti gli appassionati del genere.