War horse
(Steven Spielberg, 2011)
Un piccolo possidente del
Devon compra ad un asta un cavallo per 30 sterline (un prezzo spropositato).
Per evitare che il cavallo venga rivenduto o ucciso, Albert, il giovane figlio
del possidente, che gli si è subito affezionato, lo alleva e gli insegna a
dissodare il terreno. Tuttavia, allo scoppiare della Grande Guerra, il padre,
travolto dai debiti, è costretto a vendere il cavallo, Joey, all’esercito
inglese. Joey diventerà quindi il cavallo da guerra del generale Nicholls, che
promette di averne cura, ma che morirà in uno scontro in Francia. Da quel
momento in poi Joey passerà di padrone in padrone: due ragazzi dell’esercito
tedesco, che però vengono fucilati per diserzione; Emile, una ragazzina francese
che vive da sola col nonno; di nuovo l’esercito tedesco che sottrae brutalmente
il cavallo alla ragazzina; infine tornerà all’esercito inglese dopo essere
riuscito a scappare ed essere stato salvato dalla terra di nessuno, impigliato
fra i ferri.
Nel frattempo, Albert,
diventato maggiorenne, può anche lui arruolarsi nell’esercito. Resta solo da
scoprire se lui e il suo amato Joey riusciranno a ritrovarsi.