Vi è mai capitato di avere un desiderio profondo e
irrinunciabile? Qualcosa di istintivo ed impetuoso, difficile da spiegare a
parole, difficilmente concepibile per chi vi sta attorno? Quando succede,
dentro di noi persiste la certezza di essere fatti PER QUELLO, non importa cosa
ne pensino gli altri. Ecco di cosa ci parla questo libro! Di quanto sia
importante credere in noi stessi, sempre e comunque, anche a costo di
affrontare grandi difficoltà; perché se non mancano tenacia e una sincera e
sconfinata passione, niente e nessuno può ostacolare la realizzazione di un
sogno. Il nostro protagonista è un giovane gabbiano cacciato dallo
stormo perché, invece di trascorrere il proprio tempo a procurarsi il cibo come
un comune volatile, spende ogni stilla di energia nella sua più grande
passione: il volo.
Jonathan, incompreso, deriso e persino esiliato, non si
lascia scoraggiare da nulla: ripete senza sosta le incredibili acrobazie di cui
è capace per limarne la tecnica di esecuzione, e si tende instancabile al colmo
della sopportazione al fine di migliorarsi sempre più. Grazie alla propria determinazione e alla
capacità di vincere la paura, Jon diventa allievo del maestro –in seguito
grande amico- Sullivan, che lo accompagna sul cammino verso la perfezione
assoluta; attraverso fatiche immani e indicibili soddisfazioni, il giovane dimostra
un talento straordinario (diventando via via di uno splendore sfavillante) fino
ad apprendere come volare attraverso il tempo e lo spazio. A tal punto Jonathan
stesso diventa insegnante, pronto a guidare un altro giovane volenteroso ma
inesperto qual era lui alla sublimazione della propria passione.